LA POLITICA COME LO SPORT
La domenica è notoriamente il giorno in cui il Signore si riposò e i calciatori decisero di scendere in campo. Un tempo si diceva: " Vinca il migliore!" E ci si augurava di esserlo davvero, mentre ci preparavamo ad assistere ad un onesto confronto che non ci avrebbe comunque delusi, perché probabilmente avrebbe vinto il migliore, appunto! Ma oggi, chi lo griderebbe più in uno stadio?!
Una volta si diceva: " Lo sport affratella!" , perché si pensava che impegnare se stessi fino al sacrificio per conquistare la vittoria ci avrebbe reso fratelli nella comunanza di uno stesso ideale. Poi i tempi sono cambiati e anche lo sport è cambiato. Ed è mutato anche il nostro atteggiamento di fronte allo sport, e il mondo dello sport ha cambiato i suoi protagonisti e molti dei suoi obiettivi. Così in molti hanno cominciato a pensare che ci si poteva fregiare della vittoria senza essere necessariamente il migliore, ma facendo in qualche modo affidamento sulla sorte o su chi poteva in qualche modo aiutarla. L' importante, infatti, non era più partecipare, come qualcuno aveva fatto credere, ma riuscire comunque a vincere. Nello stesso tempo lo sport si è andato facendo spettacolo e subito dopo business, con le sue regole, che non erano più quelle dello sport ma di chi faceva girare i soldi. E anche il mondo degli sportivi è cambiato, perché non era più esclusivamente rappresentato da chi lo sport in qualche modo lo praticava, ma soprattutto da coloro che si limitavano ad osservarlo in TV.
Quindi ogni domenica, pensando soprattutto al calcio, mi chiedo quanto di sportivo ci sia nell'atteggiamento di molti tifosi quando parteggiano per la squadra del cuore. Ormai da molto tempo, infatti, fare il tifo per questa o quella squadra è diventato un modo come un altro per stimolare un'ulteriore guerra per bande, sicchè amare e seguire lo sport è spesso un'altra occasione per dividersi. Nessuno sembra disposto ad onorare il buon gioco dell'avversario o nemmeno alla lontana i meriti. L'avversario è solo da annientare o da disprezzare se riesce a prevalere, mentre si va sempre più diffondendo l'impegno a fare il tifo contro il rivale, piuttosto che a favore della propria squadra.
Con molti che si improvvisano uccelli del malaugurio per tentare di fermare gli avversari lo sport ha davvero cambiato faccia, i cosiddetti sportivi hanno assunto il fanatismo degli estremisti e tutti noi, purtroppo, abbiamo perso una buona occasione per apprendere uno stile di vita che in fondo, proprio lo sport, avrebbe potuto in qualche modo insegnarci, evitandoci il rischio di trasferirlo nel confronto politico.












